pace-sviluppo
sabato, 10.02.07
Fotografia e guerra: quando le immagini valgono più delle parole
E’ stato assegnato due giorni fa il prestigioso World Press Photo of the Year 2006 ed è andato ad una fotografia di Spencer Platt che ritrae giovani libanesi in una fiammante decappottabile rossa in mezzo alle macerie di Beirut, mettendo in evidenza le contraddizioni di vita della capitale libanese. Una scelta che premia le cosiddette fotografie di guerra, quelle che attraverso le immagini raccontano momenti difficilmente catturabili con un video o raccontandole a voce. Nell’era di internet ci sono centinaia di immagini che raccontano le devastazioni e le conseguenze della guerra oppure che immortalano un momento significativo.
sabato, 27.01.07
Olocausti moderni: ricordarli nel giorno della memoria
Nel giorno della memoria, quando viene ricordata
martedì, 23.01.07
Somalia: necessarie decisioni veloci
Mentre l’Unione Europea discute sulle condizioni per finanziare la missione dell’Unione Africana in Somalia e mentre l’Onu tergiversa sulle regole di ingaggio da dare ai militari della missione di pace,
giovedì, 11.01.07
Diritto internazionale violato e danni collaterali.
Il diritto internazionale autorizza uno Stato all'uso della forza armata militare esclusivamente in caso di aggressione da parte di terzi e quindi autorizza il ricorso alla guerra solo come legittimo mezzo di difesa, per sé stessi o a favore di altri Paesi invasi. Il dir. internazionale esclude la possibilità di ricorrere all'uso di mezzi militari in qualsiasi altra circostanza. Solo per motivi di difesa da un'aggressione esterna, verso il proprio Paese o verso i Paesi amici, l'utilizzo della guerra è legittimo. La guerra contro il terrorismo non deve giustificare la violazione del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali: tutti gli Stati devono rispettare gli obblighi internazionali per garantire e difendere le libertà fondamentali dell'uomo.
mercoledì, 10.01.07
Somalia: gli USA peggioreranno la situazione.
Adesso tutti lo sanno: dietro le vittorie riportate dalle truppe governative e da quelle etiopi sulle Corti Islamiche c’è la lunga mano di Washington. Sono infatti di ieri le notizie di bombardamenti effettuati da parte di truppe americane con aerei ed elicotteri nei pressi di Badel, nel sud della Somalia. Lo hanno ammesso con candida sincerità gli americani attraverso il portavoce del pentagono. Voci non confermate riferiscono anche della presenza sul terreno di truppe speciali americane al fianco di quelle Etiopi e Somale.
venerdì, 05.01.07
Imbarazzante onorevole Sentinelli.
A quanto pare la vice ministro degli esteri Patrizia Sentinelli non riconosce il governo transitorio somalo e rilancia le Corti Islamiche. Fantascienza? Purtroppo no. Accolti dalla popolazione come dei liberatori i soldati regolari somali e i militari etiopi dovrebbero ora, secondo la vice ministro/a, sedersi al tavolo delle trattative anche con le Corti Islamiche.
giovedì, 28.12.06
Somalia: confermata la presenza di militari eritrei.
Mentre in Somalia la situazione si fa sempre più grave l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu lancia l’allarme umanitario per milioni di persone. Secondo il sistema di allarme rapido per le carestie il conflitto in corso in Somalia aggraverà la già pesante situazione per circa 1,6 milioni di persone. La Somalia infatti è stata colpita di recente da diverse catastrofi naturali per le quali 500.000 persone sono costrette a ricorrere alle strutture internazionali e a riparare nei campi profughi mentre altre 1,1 milioni si calcola che stiano fuggendo dalle aree del conflitto.
martedì, 26.12.06
L'Eritrea spinge l'Etiopia in guerra con la Somalia
Una doverosa premessa: l’Etiopia sta intervenendo in Somalia per soccorrere il governo provvisorio solo perché spinta a farlo dagli USA e dagli interessi americani in quell’area. Non c’è nessun altro motivo, niente guerra di liberazione, niente soccorso ai fratelli buoni. Tuttavia quello che sta accadendo in Somalia potrebbe nascondere anche un secondo fronte di guerra che, se vogliamo, potrebbe essere addirittura più pericoloso: il confronto tra Etiopia ed Eritrea.
martedì, 19.12.06
Darfu, Ciad e R.C.A.: Francia e Cina in prima linea
Se venisse confermata la notizia di fonte francese secondo cui i ribelli in Ciad e in Repubblica Centro Africana sarebbero armati dal Sudan con armi cinesi, sarebbe un vero terremoto politico. “Stiamo registrando troppo spesso la presenza di armi cinesi, utilizzate in condizioni che qualche volta violano gli embargo”:ha detto qualche giorno fa parlando di fronte al Senato francese, il ministro della Difesa di Parigi, Michele Alliot-Marie, sottolineando la presenza crescente di armi di fabbricazione o di provenienza cinese in alcuni conflitti africani.
lunedì, 18.12.06
Africa: finalmente qualcosa di positivo.
Si è svolta nei giorni scorsi a Nairobi in Kenya
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