pace-sviluppo
venerdì, 02.02.07
Inchiesta: mappa dei gruppi armati in Medio Oriente
Gli ultimi avvenimenti in Libano e in Palestina rischiano di trascinare queste due aree fondamentali del Medio Oriente verso una vera e propria guerra civile. Ma chi sono i gruppi armati che fomentano gli scontri? Da chi ricevono armi e denaro? Quali sono i loro obbiettivi? I più famosi sono Hezbollah in Libano, Hamas e al Fatah in Palestina ma ci sono altri gruppi meno famosi che tuttavia incidono in maniera rilevante nei fatti in corso in quelle aree. Cerchiamo di capirne di più
Area di attività: parte meridionale del Libano, valle della Beka’a e zona a sud di Beirut. Gruppo sciita radicale fondato nel 1982 dalla fusione di diversi gruppi armati ostili a Israele. La loro filosofia è identica a quella dei Pasdaran, le guardie della rivoluzione iraniana, ai quali si rifanno nelle tecniche di combattimento. Hezbollah è il braccio armato e politico della Siria in Libano anche se ultimamente sembra essere più vicina alle posizioni iraniane. Guidata da Hassan Nasrallah ha un braccio politico che cura anche le mille attività del movimento e un braccio militare considerato fuorilegge dalla comunità internazionale e soggetto al disarmo in base alla risoluzione Onu 1701 emessa alla fine della guerra del luglio scorso con Israele e mai applicata realmente. Gestisce molte attività sociali compresa la ricostruzione del sud del Libano e possiede una emittente televisiva, Al – Manar (Il faro), della quale si serve per fare propaganda. Persegue la distruzione di Israele attraverso la lotta armata ben finanziata da Siria e soprattutto dall’Iran.
venerdì, 29.12.06
INCHIESTA: cosa nascondono le forniture di armi eritree alla Somalia
Oggi non è difficile per uno stato comprare armi purché detto stato non sia in regime di embargo, comunque anche in quel caso i metodi sono diversi e tutti buoni. In ogni caso si riesce a trovare qualsiasi arma, basta avere il danaro oppure una valida contropartita che può essere la concessione sul proprio territorio di determinati permessi. Nel caso dell’Eritrea non esiste formalmente un embargo da parte dell’Onu ma esiste da parte dell’Unione Europea mentre nel caso della Somalia l’embargo è totale.



